Sette Meraviglie del Mondo Moderno

Sette Meraviglie del Mondo Moderno

Quali sono? e com’è nata la selezione?

Era l’anno Duemila quando, durante le olimpiadi di Sidney, l’azienda svizzera New Open World Corporation (NOWC) ha lanciato il concorso. L’idea moderna venne allo svizzero-canadese Bernard Weber che promosse una votazione mondiale on line per scoprire quali sarebbero dovute diventare le nuove sette meraviglie del mondo, fra 17 opere architettoniche ispirate alle Sette meraviglie del Mondo Antico.

L’iniziativa suscitò un successo enorme. Secondo gli organizzatori arrivarono oltre 100 milioni di voti tramite internet, telefono o sms. La chiusura del sondaggio venne più volte posticipata e alla fine si candidarono più di 150 opere. Di queste, le prime 77 classificate furono sottoposte al vaglio di una commissione internazionale di sette giudici. A rappresentare l’Italia il Colosseo, il Palazzo Ducale di Venezia e la Torre pendente di Pisa.

Quello che era nato come un gioco, si trasformò in una fonte di guadagno per la società svizzera che fu al centro di critiche e polemiche. Le votazioni on line, inizialmente gratuite, divennero a pagamento.

La selezione è durata ben sette anni e il 07/07/2007, a Lisbona, furono decretate le vincitrici:

  • La Grande Muraglia cinese, straordinario baluardo di difesa risalente al III secolo a.C. per volere dell’imperatore Qin Shi-HuangDi.
  • L’antica città di Petra in Giordania, capitale dei Nabatei, scolpita nella roccia nel VI secolo a.C. Fu a lungo dimenticata e riscoperta solo nel 1812.
  • Il Colosseo, noto anche come Anfiteatro Flavio, capace di contenere fino a 75.000 persone, è per eccellenza il simbolo dell’Italia nel mondo.
  • Le rovine di Chichén Itzà, con la celebre piramide di Kukulcan, nella penisola dello Yucatan in Messico, fu il più grande centro religioso dell’impero Maya e capitale dei Toltechi successivamente.
  • La città perduta degli Inca Machu Picchu, appollaiata a circa 2.340 metri sulla vetta di una montagna, nella valle dell’Urubamba in Perù.
  • Il Taj Mahal, monumentale mausoleo, situato ad Agra, nell’India settentrionale, edificato dall’imperatore Shah Jahan, in memoria della moglie.
  • La statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro, che domina la città brasiliana dalla cima del Corcovado.

L’ordine di proclamazione è stato casuale, benchè ogni nazione coinvolta sostenga che la propria opera sia arrivata al primo posto.

Noi riteniamo che l’iniziativa, seppur a scopo di lucro, abbia il merito di aver contribuito a diffondere la conoscenza dei maggiori capolavori dell’umanità, legati fra loro da alcuni tratti comuni: il mistero, l’ingegno e l’amore, sia esso per delle divinità, per una donna o per il proprio popolo.

Il nostro nuovo obiettivo è vedere tutte le meraviglie che non hanno vinto ma sono arrivate in finale: l’Alhambra in Spagna, l’acropoli di Atene in Grecia (vista solo da Elisa), la Torre Eiffel in Francia, Angkor in Cambogia, Timbuktu in Mali, le statue Moai dell’Isola di Pasqua in Cile, le Piramidi di Giza in Egitto (viste solo da Elisa), il tempio di Kiyomizudera in Giappone, la basilica di Santa Sofia in Turchia, il Castello di Neuschwanstein in Germania, il Cremlino e la Piazza Rossa in Russia, Stonehenge nel Regno Unito, la Statua della Libertà in America, il teatro dell’opera di Sidney in Australia.

Sette Meraviglie del Mondo Moderno ultima modifica: 2018-03-03T16:56:44+00:00 da Elisa & Enrico
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