Grande Muraglia Cinese: come viverla senza folla

Chiariamo subito una cosa: non è vero che si vede dalla luna, ma questo non sminuisce la sua grandezza. Una leggenda che non si sa dove abbia avuto origine, ma che viene ancora citata frequentemente. Pensate che fino a qualche anno fa la si trovava anche nei testi scolastici cinesi. Il suo fascino non ha certamente bisogno di falsi miti e storielle inventate.

 Grande Muraglia Cinese Elisa Enrico Mùtiányù

Con una lunghezza di 21.196,18 chilometri, quattro volte la larghezza degli Stati Uniti d’America, per intenderci, è la più grande opera mai costruita da mano umana. La grande muraglia si snoda lungo tutta la frontiera nord della Cina, attraversando fiumi, deserti e montagne. Queste barriere naturali interrompono la continuità della fortificazione che, di fatto, sarebbe stata inutile in questi tratti. Fatta erigere dall’imperatore Shi Huangdi, della dinastia Qin, nel III secolo a.C. per difendere l’impero contro gli invasori.

Man mano che nuovi territori venivano conquistati, le mura si estendevano in un susseguirsi di piani sfalsati, edificati in periodi diversi, fino ad attraversare ben nove regioni nel periodo di massimo potere. La sua funzione protettiva però non fu così efficace, i mongoli riuscirono ad entrare conquistando la Cina e successivamente anche altri popoli nemici aggirarono l’imponente ostacolo e imposero il loro dominio, d’altronde era troppo lunga per poterla controllare tutta. Tante dinastie misero mano all’opera a partire dal V secolo a.C.

Alla sua costruzione, durata dieci anni, si stima abbiano lavorato duramente 300.000 persone.

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù scalinata

A intervalli regolari si ergono torri di guardia a due piani, alte circa 12 metri, dalle quali era possibile dare rapidamente l’allarme. Circa 500 anni fa, sotto la dinastia Ming, l’intera muraglia subì una ristrutturazione enorme e assunse l’aspetto che conserva ancora oggi. La terra battuta, i sassi e il legno furono sostituiti dai mattoni, dalla calce e dalla pietra.
Dopo anni di abbandono, trascuratezza e saccheggio (parte del rivestimento venne lentamente sottratto per la costruzione di case, strade e altri edifici) la muraglia sarebbe forse scomparsa per sempre se non fosse stato per l’industria del turismo.

Dove visitare la Muraglia Cinese

La maggior parte delle località si raggiungono comodamente con i mezzi di trasporto, noi abbiamo optato per un driver e una guida privata per l’intero viaggio.

Bādálîng

E’ il tratto della Grande Muraglia più comodo da raggiungere, a circa un’ora di auto da Pechino. E’ uno dei punti restaurati più interessanti con mura che raggiungono gli 8,5 metri di altezza e 6 di larghezza. Gli scorci sono davvero sensazionali ma purtroppo essendo il più attrezzato e turistico è preso d’assalto da fiumi di visitatori e venditori ambulanti. Sapevamo che era cosi, ma abbiamo voluto provare… andate direttamente in un’altra zona, a meno che non abbiate davvero pochissimo tempo a disposizione, noi vi consigliamo Mùtiányù.

Il biglietto costa 45 CNY e gli orari sono dalle 6:30 alle 19:00 da aprile ad ottobre e da novembre a marzo dalle 7:30 alle 18:00

Mùtiányù

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù dall'alto

Un pò più distante, circa due ore da Pechino, è un tratto restaurato di recente. Seppur riceva ugualmente un gran numero di turisti, qui non arrivano (ancora) i pullman dei tour organizzati e dunque la folla è decisamente più contenuta.

Siamo stati fortunatissimi, sarà stato per il gran caldo o per l’orario del pranzo (che poi i cinesi mangiano a tutte le ore) ma non c’era praticamente nessuno e il cielo, solitamente grigio per l’afa e l’inquinamento, era incredibilmente azzurro!

Comunque non scoraggiatevi in caso di pioggia, abbiamo visto foto di amici ugualmente belle e suggestive.

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù camminatoio

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù dettaglio muraglia

Percorrendo il saliscendi delle mura, ci siamo sentiti parte di un disegno perfetto, percependo una sensazione di onnipotenza e beatitudine.

Impossibile saziarsi: più si cammina più si camminerebbe. E’ stata l’esperienza più bella del nostro viaggio in Cina e rimarrà senza dubbio una delle più emozionanti della nostra vita.

La vista, inutile dirlo, è incantevole: uno spettacolo nello spettacolo! Il verde dei boschi e la serpentina merlettata lungo le montagne fin dove lo sguardo può arrivare.

Grande Muraglia Cinese Elisa a Mùtiányù

Alla biglietteria potrete decidere di incamminarvi a piedi in uno dei tanti impegnativi sentieri, salire verso la torre 6 in seggiovia o prendere la funivia, come abbiamo fatto noi, che vi porta in pochi minuti alla torre 14. Per la discesa potrete optare anche per un’altra soluzione: un divertente scivolo con slittini, ideale se viaggiate con bambini al seguito.

L’ingresso costa 45 CNY (più il costo di seggiovia o funivia) e gli orari sono dalle 8:00 alle 17:00 da aprile a ottobre e da novembre a marzo dalle 7:30 alle 18:00 il sabato e la domenica fino alle 18:30.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale mutianyugreatwall.com

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù Seggiovia

Sīmâtái

Abbiamo tenuto questa sezione della muraglia come “opzione jolly” nel caso Mùtiányù non soddisfacesse le nostre aspettative. A parlarcene è stata una cara amica, Cristina, grande viaggiatrice e fotografa, fonte d’ispirazione di tanti nostri viaggi e, ora, fra le maggiori sostenitrici di questo blog, speriamo di ospitare presto qualche sua incredibile avventura. Ha visitato questo tratto con un gruppo di amici, arrivando con un mezzo privato a Sīmâtái, distante 120 km da Pechino.

C’e’ anche qui una funivia che porta in cima e da cui si può godere uno dei panorami più sensazionali, lontano da tutto e da tutti. Non è un cammino facile per la ripidezza del sentiero che in alcuni tratti è franato, ma davanti a tanta bellezza la fatica non si sente.
L’ingresso costa 40 CNY

Grande Muraglia Cinese Rovine muraglia Sīmâtái

Ci sono tante altre sezioni della muraglia visitabili, come Jinshānlîng (collegato a Sīmâtái da un intinerario di 7 km), Huánghuā ChéngJiànkòu e Zhuàngdàokôu la parte più selvaggia e pericolante che conserva ancora tutta la sua autenticità.

Qualunque periodo scegliate per vederla saprà stupirvi. Le colline sono fiorite in primavera, verdi d’estate, cariche di giallo e rosso in autunno e facilmente innevate d’inverno.

Non dimenticatevi…

Vi consigliamo di mettere nello zainetto una buona scorta di acqua, la troverete in qualche bancarella nei punti di accesso, ma a dei prezzi esagerati! Non dimenticate la crema solare, un cappellino e se andate nei punti non restaurati qualche repellente per gli insetti.
Portate con voi anche il passaporto perchè potrebbero chiedervelo quando comprate il biglietto.

“Non sei un vero eroe se non sali sulla Grande Muraglia”, sono le celebri parole di Mao Zedong usate per motivare il suo popolo a non rinunciare ai propri obiettivi nonostante le difficoltà, così come fecero gli uomini a cui la costruzione costò sudore, fatica e a tanti la vita.
La Muraglia è universalmente il simbolo della volontà, della costanza e del sacrificio.

Scopri insieme a noi il Video della  Grande Muraglia!

Grande Muraglia Cinese Mùtiányù

Grande Muraglia Cinese: come viverla senza folla ultima modifica: 2017-12-23T15:50:53+00:00 da Elisa & Enrico
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Un commento su Grande Muraglia Cinese: come viverla senza folla

  1. Cristina scrive:

    Nonostante le meraviglie in Cina siano infinite, la Muraglia Cinese vale il viaggio, è sicuramente la tappa più attesa ed emozionante e come dice Elisa non smetteresti mai di camminare. Nonostante avessi le vesciche sotto ai piedi dal giorno prima in quanto avevo camminato ininterrottamente per Pechino dalla mattina alla sera, sono riuscita a percorrere i 7 km da Simatài a Jinshanling. Sono d’accordo Elisa, vale la pena fare due ore di auto ma arrivare alla Muraglia e poterla ammirare senza tanti turisti non ha prezzo!

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