Cascate Iguazù: ogni prospettiva possibile

Ci sono posti che hanno il potere di farci sentire infinitamente piccoli e fragili. Questo è uno di quelli. Con un volo di 2 ore (Tam Linhas Aereas) da Rio de Janeiro siamo arrivati a Foz do Iguazù, la città brasiliana nello stato del Paraná vicino al confine col Paraguay, dove ad attenderci c’era Reginaldo Pereira Gomes da noi ribattezzato il “Re delle cascate”. Ci ha guidato per due giorni fra i sentieri immersi nella rigogliosa vegetazione del Parco Nazionale.

L’intero territorio, patrimonio dell’Unesco dal 1984, è un assoluto inno alla natura.

Cascate dell'Iguazù punto più alto

Panoramica sulle cascate dal lato brasiliano

I molteplici salti, 275 per l’esattezza, si estendono per circa 3 chilometri, superando di quattro volte la larghezza delle cascate del Niagara e raggiungendo un’altezza di 80 metri. Confinano con Argentina, Brasile e Paraguay. Iguazù, ovvero “grandi acque” in lingua indigena, è un nome troppo modesto per la potenza sconcertante che emana.

La nostra visita è iniziata dal lato brasiliano che offre un panorama sconfinato sulle “Cataratas” e sulla loro larghezza. Poi, attraversando il famoso ponte Amizade, che segna il confine ed è appositamente dipinto con i colori delle due bandiere, il lato argentino. Questa parte ci ha permesso invece di apprezzare i dettagli, ammirando le cascate da insoliti punti di osservazione.

Cascate dell'Iguazù punto più alto 2

C’e’ un sentiero alto, che si può girare a piedi o con un trenino ecologico e un sentiero basso dove le passerelle permettono un contatto ravvicinato. Con un pò di fortuna si possono incontrare alcuni dei tanti abitanti della foresta come scimmiette, coati, tucani, aquile…

Se non conoscete la leggenda sulla nascita delle cascate ve la raccontiamo adesso: nelle acque del fiume si narra vivesse una divinità, dalle sembianze di un serpente, venerata dagli indigeni. Il dio, che voleva in sposa la bella Naipi, andò su tutte le furie quando lei cercò di scappare su una canoa con Taroba, il giovane di cui era innamorata. Dalla sua ira nacquero così le cascate, nelle quali i due caddero trasformandosi lei in roccia e lui in albero. Da allora continuano a guardarsi aspettando l’arcobaleno per incontrarsi.

Cascate dell'Iguazù arcobaleno

Abbiamo camminato su ponti sospesi e raggiunto il punto più impressionante: la Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), un profondo e largo baratro che inghiotte incessantemente milioni e milioni di metri cubi d’acqua polverizzandola in una fitta nebbia.

Il suono è potente, assordante, primitivo.
Uno spettacolo che affascina e terrorizza, ci si trova talmente vicini che si ha la sensazione di venire risucchiati nell’ abisso.

Cascate dell'Iguazù Gargante del Diablo

Cascate dell'Iguazù Gargante del Diablo 2

Per quanto sia impermeabile il vostro abbigliamento, vi garantiamo che vi bagnerete fino all’ultimo strato e nonostante il materiale fotografico rischi di essere compromesso in quel momento non penserete a niente, vi caricherete di entusiasmo e di energia vitale.

Non ci siamo fatti mancare niente, né il giro da brivido in elicottero, né il giro in gommone (Macuco Safari) che ci ha permesso di risalire il corso del Rio e arrivare fino di fronte alle cascate, girando intorno all’isola di San Martin fra i colori dei tanti arcobaleni che nascevano ovunque.

Completamente inondati dall’acqua e dall’emozione ci sembrava di sentire le note del film Mission vibrare solo per noi.

Cascate dell'Iguazù MeraviglieDelMondo_TravelBlog

Informazioni e consigli

La parte brasiliana è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 e l’ingresso costa 20 euro, quella argentina è aperta dalle 8:00 alle 18:00 e costa 25 euro in pesos argentini.
Portate con voi dei contanti perchè da questo lato non accettano carte di credito.

Se dedicate almeno due giorni a Iguazù, ricordatevi di farvi timbrare il biglietto, il secondo giorno vi costerà la metà.

Munitevi di una telecamera subacquea tipo una GoPro, sarà l’unica attrezzatura che vi consentirà di fare foto e video a distanza ravvicinata dalle cascate. Si trovano comunque in commercio dei sacchetti per proteggere le macchine fotografiche, noi li abbiamo scoperti tardi. Anche il cellulare è bene metterlo in una custodia adeguata.

Non dimenticate il passaporto che sarà richiesto e timbrato per entrare in Argentina.

Il giro in elicottero è breve e costoso ma vale ogni centesimo speso!
Sul nostro canale Youtube potete trovare il video della nostra esperienza e per maggiori informazioni vi rimandiamo al sito ufficiale www.helisulfoz.com.br

Cascate dell'Iguazù Elicottero

Dove dormire

Noi siamo stati al Continental Inn a Foz do Iguazù. Consigliato per l’ottimo rapporto qualità prezzo. Si trova a circa mezz’ora di auto dall’ingresso del parco. Ma le proposte alberghiere nella cittadina di certo non mancano. Se volete concedervi qualcosa di più c’e’ il Belmond Hotel das Cataratas, l’unica struttura all’interno del parco dalla parte brasiliana, con vista sulle cascate. L’abbiamo visitato anche dentro e possiamo dire che vale il prezzo. Inoltre alloggiando in questa struttura potrete avere accesso esclusivo al parco durante la sera e all’alba, quando è ancora chiuso a tutti i visitatori.
Oppure, dalla parte argentina, il lussuoso Melia Iguazú.

Quando andare

Le cascate di Iguazú si trovano in un’area sub-tropicale calda e umida tutto l’anno.

A inizio Luglio, nel loro periodo invernale la temperatura era intorno ai 24 gradi davvero piacevole, anche quella dell’acqua non era per niente fredda!
Le piogge sono frequenti tutto l’anno, ma i mesi tra ottobre e marzo sono i più piovosi.

I mesi più affollati, a detta del “re delle cascate”, sono Gennaio e Febbraio quando Brasiliani e Argentini fanno le vacanze estive e il volume dell’acqua nel rio è maggiore.

Cascate dell'Iguazù dall'alto

Cascate dell'Iguazù dall'alto 2

Cascate Iguazù: ogni prospettiva possibile ultima modifica: 2018-02-20T15:11:23+00:00 da Elisa & Enrico
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